22.02.2011

WIWA L'ITAGLIA! Il Paese della Gioia.

 
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08.06.2010
 
Non di questi toni Amici
aprile 2010
 
"Non di questi toni, amici "...con queste parole iniziava uno scritto
di Hermann Hesse, con queste parole inizia l' inno alla Gioia, ed è a queste parole che mi aggrappo per dirci: ma perchè parlare ancora di sconfitte e di vittorie? Perchè ancora non comprendere che siamo tutti nella stessa barca e che se non operiamo insieme non ci salveremo?
Perchè non interrogarci anche sul mare, sul vento, sulla barca, invece di pensare solo a noi stessi come esseri separati dal mare, dal vento, dalla barca, dal compagno, scontrandoci sempre invece che incontrandoci, rubandoci salvagenti, tradendoci, dimenticando la solidarietà, la fratellanza, l'amore?
Cosa abbiamo fatto al mondo, a noi stessi, alla relazione che ci trascende e che ci sostiene ?
Tutte le volte che vogliamo imporre la nostra cosmovisione all'altro, tutte le volte che compiamo un atto di furberia, di sopraffazione, di violenza, tutte le volte che approfittiamo di circostanze esteriori per conquistare e mantenere una situazione di privilegio, tutte le volte che al valore sostituiamo l'immagine, l'apparenza,
tutte le volte che ci lasciamo condurre dall'egoismo, dall'intransigenza, dall'odio, dal bisogno di potere, perdiamo l'opportunità di essere esseri umani.
Perdiamo l'opportunità di operare per un mondo nuovo, di essere il nostro capolavoro che si allarga nel mondo, perdiamo l'opportunità di trasformare l'eredità ricevuta in nuova promessa, perdiamo l'opportunità
di divenire migliori infondendo coraggio e tenacia e speranza a tutti i nostri figli.
Condanniamo la pedofilia, ma ogni giorno trasformiamo i nostri piccoli in prodotto e godiamo e allarghiamo
il mercato che li usa, li sfrutta, li mercifica. Siamo felici che Dio sia morto e non ci rendiamo conto di dipendere dalla parola della nuova teologia del mercato, di dare sempre più potere al dio denaro, che ci fa sacrificare non agnelli, perchè siamo diventati sempre più vegetariani per non vedere che siamo sempre più cannibali, ora ci mangiamo a vicenda, ci uccidiamo tra genitori e figli.
Non ci sono nè vincitori nè vinti, ci sono uomini e donne che desiderano, che sognano, che si innamorano
e che continuamente tradiscono tutto quello che in loro ha da essere coltivato, protetto, curato.
Solo così nasceranno fuori fiori e frutti e le stagioni torneranno ad essere armonia riportandola anche in noi. Perchè non c'è separazione alcuna e ogni atto mancato è un buco nel cuore di Dio, dell'Uomo e del Creato.
La Vita è qui e ora, esserne consapevoli è tutto.


 
 
 

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