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28.01.2005
 
Preziosa penna stilografica numerata in Omaggio a Carl Gustav Jung
 

Immagine Articolo

 
In occasione del 130 dalla nascita, (1875/2005) Patrizia Gioia, ha voluto
rendere omaggio a Carl Gustav Jung, creando e realizzando una preziosa
penna stilografica.
Come già fatto per la penna creata e dedicata ad Hermann Hesse, ogni
elemento è stato scelto con amore e cura, avendo sempre presente il
pensiero e l’opera di Jung:

il colore rosso
come il colore vitale dell’energia pulsante, come il rosso della Rubedo, parte
finale della trasformazione nel processo Alchemico, come il libro rosso in
cui Jung accuratamente annotò e disegnò i simboli che arrivavano
dall’inconscio.

Il colore nero
come la Nigredo, fase iniziale e necessaria del processo di trasformazione,
come il buio dell’inconscio, come la notte psichica che per innumerevoli
milioni di anni è stata ciò che è ancora oggi, l’anelito alla luce è l’anelito alla
coscienza.

Oro e argento
i due metalli utilizzati simbolizzano il sole e la luna, il maschile e il femminile
che in noi e fuori di noi dovranno trovare l’equilibrio.

Hierosgamos
gli opposti hanno trovato il loro equilibrio, la rappresentazione delle nozze
sacre o spirituali, congiungimento di figure archetipiche nei miti di rinascita,
negli antichi misteri e nell’alchimia, coniuncto, l’unione del simbolo maschile
del sole e del simbolo femminile della luna.
Inciso in argento sul top della penna si può utilizzare come sigillo per
ceralacca.
"VOCATUS ATQUE NON VOCATUS DEUS ADERIT"
Queste parole, ritrovate su di un tempio a Delfi, sono state fatte incidere da
Jung sul frontone di pietra della porta di ingresso della sua casa di
Kusnacht.
Sono le parole che lo hanno accompagnato nel lungo e difficile lavoro di
costruzione della sua Anima e le abbiamo volute incidere sul cappuccio
della penna.

La canna di bamboo
sezione tagliata a mano dalla lunga canna di bamboo, è stata scelta quale
naturale contenitore della penna, come simbolico incontro tra oriente ed
occidente.
1875 anno della nascita di Jung, è il massimo numero di produzione.
- Il cappuccio della penna è realizzato uno per uno a mano dall’abile orafo
fiorentino Roberto Banchi.
-L’azienda campana Marlen, produce artigianalmente l’anima rossa della
penna.

Ci sono voluti cinque anni affinchè questo progetto divenisse“cosa viva”
e voglio qui ringraziare in modo particolare:
l’amico Robert Hinshaw, per il sostegno di questo progetto,
il signor Brunori, per la gentilezza e la professionalità dei suoi consigli,
il signor LaRosa e la famiglia Jung per l’attenzione,
La Casa Editrice Daimon Verlag di Einsiedeln, lo Jung Institute di Kusnacht,
la Fondazione Eranos di Ascona, per l’amichevole partecipazione e
collaborazione alla diffusione di questo “Omaggio a Carl Gustav Jung”.

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