22.02.2011

WIWA L'ITAGLIA! Il Paese della Gioia.

 
08.06.2010

Hermann Hesse e l' uomo planetario

 
08.06.2010

Non di questi toni Amici

 
24.08.2008

L’eternità non è un tempo molto lungo.

 
24.08.2008

Visita ad Heiner Hesse

 
Archivio »
 
 
01.08.2008
 
IL TEMA DELLA IV EDIZIONE
SpazioStudio ideatore e curatore di “Omaggio ad Hermann Hesse” è lieto di annunciare la IV edizione2008 nell’anno internazionale del dialogo interculturale e interreligioso
DIVENTARE IL PRESENTE
Testimonianze a dialogo: Hermann Hesse, Raimon Panikkar e noi.
 

Progetto, quello di quest’anno, più ambizioso, perché più articolato e perché lo si vuole coinvolgente anche la nostra città di Milano.


Il filo conduttore sarà “Il gioco delle perle di vetro”, testamento spirituale di Hesse, dove profetizzo, molti anni prima dell’attualità d’oggi, la necessaria cooperazione di tutte le arti e di tutte le scienze e dove la non separazione tra intuizione e razionalità ritesserà quella invisibile, ma costitutiva rete, che ci fa esseri umani inseparabili dal cosmo e dal divino.
L’ oggi che stiamo vivendo e che Hesse profetizzò come “l’era della terza pagina e del pettegolezzo” o si aprirà ad un dialogo non dialettico, trasformazione necessaria perché possa avvenire l’ incontro con il diverso da noi, con l’Altro, luogo fecondo dell’interculturalità e dell’interreligiosità, o non sarà.


Ecco perché si è voluto come compagno di Hesse e di noi tutti durante il Convegno, Raimon Panikkar, il cui pensiero, opera e vita sono, come quelle di Hesse, esempio per noi tutti di uomo incamminato verso questo dialogo. Ed ecco il perché del titolo del Convegno:
DIVENTARE IL PRESENTE, ognuno di noi è cooperatore della realtà, dunque responsabile di quel che fa e di quel che dice.


Il Convegno non vuol essere il solito convegno cattedratico, ma crocevia di momenti di incontro e di confronto, dove conoscenza e amore si fondono rendendo la vita gioiosa.
Così diverse manifestazioni si svolgeranno in differenti luoghi milanesi, i libri di Artista realizzati dagli allievi del Dipartimento Arte e Antropologia del Sacro dell’Accademi di Brera dialogheranno con i passanti nelle vetrine dei negozi della Galleria, gli interventi di letterati, poeti, filosofi, psicologi, religiosi, a dialogo con il pubblico nelle belle sale delle due prestigiose Biblioteche milanesi, si alterneranno a momenti di musica, il jazz de “Il lupo della steppa” danzerà con le parole di Hesse attraverso la voce degli strumenti degli allievi della Civica Scuola di Musica e Jazz, le immagini proiettate si incarneranno nella sala con la danza di una ballerina del Corpo di Ballo del Teatro alla Scala, così che Milano, luogo crocevia dai mille volti, possa davvero ritornare vitale Polis e non mortifera Megalopolis.

Le differenze possono e devono vivere solamente nelle loro unicità e peculiarità, ogni cultura, ogni lingua che noi uccidiamo, priva ciascuno di noi del loro Mistero e senza Mistero la vita manca di vita. La speranza è nell’invisibile, dice saggiamente Panikkar, e noi vogliamo che i giovani possano sentirsi necessari a questa città che è mondo, vogliamo aiutarli a vedere che l’happy hour dello spirito è qui e ora e l’eternità non è un tempo tanto lungo.

Gli eventi sono naturalmente aperti a tutti e gratuiti ,Vi informiamo qui di seguito del programma.


Patrizia Gioia
Ideatrice e curatrice del progetto “Omaggio ad Hermann Hesse”
Curatrice di SpazioStudio



SpazioStudio è oggi al suo ottavo anno di vita. Il tema conduttore che lo ha animato sin dall’inizio è quello di stimolare i valori ideali insiti ed esperibili in ognuno, una Conoscenza non solo intellettuale ma esperienziale e dunque trasformativa, come la vera Cultura è. In questi ultimi anni si occupa principalmente di creare ed organizzare mostre, incontri e giornate di lavoro per aiutare il dialogo interculturale, interreligioso, una fertile contaminazione sempre più necessaria tra le varie forme del sapere (scienze) inseparabili dal sentimento (arti).
www.spaziostudio.net


Fondazione Arbor, operante in varie parti del mondo per attivare il dialogo tra religioni, culture e ideologie diverse con il fine di ritrovare l’essenza dell’uomo e ridare dignità alla diversità, rispetto alla vita in ogni sua forma e di crescita comunitaria integrata a base indigena(microcredito, non solo denaro).
www.arborfoundation.net


InterCulture, pubblicazione che si basa sull’originale e radicalmente alternativa proposta di riflessione di Raimon Panikkar e sulla lunga esperienza di ricerca azione dell’Istituto Interculturale di Montreal, è ora anche in edizione italiana. La rivista intende contribuire alla scoperta e alla crescita di approcci alternativi validi ai problemi di oggi, sul piano teorico come su quello della prassi.
www.interculture.it


SpazioStudio, Interculture e Fondazione Arbor operano per:

  • avere conoscenza della natura pluralista della realtà, del mondo e delle società.
  • costruire una reciprocità fondata sull’uguaglianza e sul rispetto dell’identità propria e dell’altro
  • accogliere le diversità come fonte di arricchimento per tutti
  • credere nella possibilità di una fecondazione reciproca, premessa e condizione necessaria per trovare le vie per uscire dalla crisi contemporanea


“Omaggio ad Hermann Hesse”, ideato e curato da Patrizia Gioia nelle tre precedenti edizioni, si è trasformato in un più ampio evento e quest’anno, alla sua IV edizione, con la collaborazione di Pietro Sergio Mauri, vuole ambiziosamente coinvolgere la nostra città di Milano.

Hermann Hesse e Raimon Panikkar, con il loro pensiero e la loro vita sono due robusti testimoni del dialogo interculturale e interreligioso e della contaminazione necessaria tra ogni forma del sapere, dove razionalità ed intuizione sono inseparabili e dove scienze e arti danzano in armonia.
Ecco perché è stato scelto come filo conduttore del Convegno e opera ispirativa per gli allievi dell’Accademia di Brera “Il gioco delle perle di vetro”, testamento spirituale di Hesse, augurio perchè questa contaminazione feconda “diventi il presente”.


Milano: i molti volti dello stesso volto.
Milano, città dai molti volti, città capace di grandi cose e di altrettanto grandi mancanze.
Città a cui questo Convegno è dedicato e a cui vogliamo augurare di poter diventare un punto fecondo di quel dialogo dialogico e non dialettico che il pensiero e l’opera dei due testimoni scelti,
Hermann Hesse e Raimon Panikkar, hanno tentato e tentano quotidianamente di illuminare.

Milano, città crocevia, fatta di mille cortili e di mille diversità, che ci auguriamo non si trasformi definitivamente in una Megalopolis, ma che sappia essere ogni giorno cambiamento, vitale come deve essere una Polis, una città fatta da uomini responsabili di ogni loro parola e di ogni loro azione, una città che possa essere di esempio, perchè capace di accogliere e di comprendere e di contenere i molti volti della diversità, non come fonte di scontro, ma come benefico incontro e arricchimento per tutti, perchè solo una mutua fecondazione potrà essere premessa di cambiamento e dare così Senso alla crisi trasformativa a cui tutti siamo oggi chiamati.
Ognuno di noi è cooperatore del “diventare il presente”.
Hermann Hesse ritorna oggi a Milano, città dove è stato più volte e di cui ha scritto e l’immagine che abbiamo voluto testimone per il nostro Convegno, lo mostra proprio in piazza del Duomo, nel 1950. Che sia l’augurio di un fecondo inizio, per questo Convegno, per noi tutti e per questa città.

 
 
 

Per informazioni relative a che cos’è SpazioStudio, agli incontri ed alle iniziative in programma »

Per richiediere la disponibilità di SpazioStudio per: mostre, esposizioni, presentazioni di libri, letture, ecc. »